A casa dei miei c'era il ragazzino fanatico dell'Unzi-unzi (dico c'era perchè per fortuna da qualche anno non la ascolta più spesso, e comunque non a volumi da discoteca del pomeriggio - primo pomeriggio... giusto l'ora del mio riposino);
a Milano c'era il Ragazzino Urlante, che ogni pomeriggio alle cinque (e ogni mattina alle sette e mezza-otto) ti faceva notare che stava rientrando (o uscendo), strillando per l'appunto come un'aquila strozzata;
uno va al mare per rilassarsi, e invece nell'alloggio di sopra si ritrova Gli Spostasedie;
poi Ale prende casa da solo, e io mi rallegro con lui perchè abitando all'ultimo piano non avrà persone che gli fanno casino sopra la testa...
Ma ero stata avventata.
Perché lui abita in una dannatissima casa a ringhiera. Perché contrariamente a quello che si dice, in Italia ci sono ancora alcune famiglie che hanno una barca di figli. E perché infine esistono persone la cui rotella del volume è bloccata sul max...
Non potendo seguire i consigli dei Punkreas, mi limiterò a lamentarmi qui sopra come una vecchietta acida (ma che ha molta ragione :) )... e poichè mal comune mezzo gaudio, raccontatemi se volete dei vostri, di vicini... poi a fine anno vediamo chi avrà la fortuna di poter suonare alla porta del maledetto vicino per consegnarli il premio per il peggior rompipalle dell'anno!
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(C) Gea Ferraris |