sabato 31 dicembre 2011

Ultimi scampoli del duemilaundici

Abbiamo già salutato l'ultimo sole del 2011. Oh, che poesia. Ma gli ultimi dell'anno mi mettono sempre un po' di malinconia... no, non semrpe in effetti: è facile salutare quegli anni che hanno fatto 'chifo... come se cambiare anno significhi davvero ricominciare da capo. Eppure, pensando proprio ai singoli anni (ultimi anni), in effetti bene o male sono stati buoni o meno buoni a cadenza alternata.
Perciò prendiamo per buona questa convenzione di cambiare anno, e auguriamoci che questo già famoso duemiladodici sia un buon duemiladodici, senza fini del mondo o dell'età dell'oro o giù di lì.

Com'è stato il vostro 2011? Il mio è stato decisamente un bellissimo anno, perciò stasera lo saluterò come un buon amico che mi mancherà. Ma in fondo ciò che di buono c'è stato è solo cominciato, non è finito... quindi speriamo che continui bene!

Perciò passatevi bene quest'ultima sera duemilaundicesca e cominciate bene il nuovo anno... e che sia solo l'inizio!

Ci vediamo l'anno nuovo...

lunedì 28 novembre 2011

Eternit - dissolvenza in bianco: una nuova tavola

"Eternit - dissolvenza in bianco" è un racconto corale: tante vicende di tante persone che si uniscono in una sola storia, quella della presa di coscienza di un'intera città.

L'altra volta vi ho mostrato una tavola che portava dentro la fabbrica; questa volta invece siamo fuori dallo stabilimento, davanti al Tribunale di Casale, per raccontare della testimonianza straordinaria di una persona, un ex operaio, che dimostrò una forza d'animo immensa unendo la sua voce, quella poca che la malattia gli aveva lasciato, al coro delle altre testimonianze.

E intanto ne approfitto per ricordarvi la pagina Facebook dedicata al libro: visitatela, mipiacetela, condividetela! :)
(C) Gea Ferraris - Assunta Prato - Ediesse

mercoledì 23 novembre 2011

Camminando per la strada con un sorrisone sulla faccia...

...come i matti, forse. Sai quelli che vanno in giro, da soli, e da soli se la ridono (o sorridono)?

Vabbè, ma se un motivo c'è, ma chemmifrega? E così ieri pomeriggio me ne tornavo a casa, ben contenta di sorridere da sola. Perché avevo qualcosa in mano, e non qualcosa da poco: in mano avevo la prima copia del mio primo (e spero non ultimo) libro a fumetti!


Eccomi qui con Assunta Prato, che ha avuto l'idea di creare questo graphic novel (come dicono quelli fighi) e che ne ha scritto i testi, da me poi sceneggiati e disegnati. (In realtà nella foto c'è un altro riferimento fumettistico, che con somma mia gioia mi coinvolge. Non l'hai visto? Davvero?)

Un bel pomeriggio in un bel periodo. Dammi torto se cammino sorridendo da sola... e dannazione, non ho incontrato nessuno!:)

giovedì 17 novembre 2011

Eternit - dissolvenza in bianco: i personaggi principali

Questa è una storia corale - come sempre accade quando si tratta di prese di coscienza riguardo problemi che coinvolgono tante persone: si parte dal piccolo, dalla fabbrica in questo caso, per arrivare al più grande - la città - al più grande ancora - l'intera nazione. E, magari, al più grande più grande ancora: il mondo intero. Già, perché l'industria dell'amianto non è affato sconfitta e anzi: in alcuni paesi del mondo è addirittura un'industria in via di sviluppo!

Ma per arrivare al grande bisogna, come dicevo, partire dal piccolo: ed ecco perché, tornando alla nostra storia, i personaggi principali sono più di uno. Perché ci sono state, e ci sono, tante persone che hanno collaborato (e lo fanno tuttora), che si sono "passate il testimone" nel corso degli anni, che hanno aggiunto la loro voce a quella degli altri.

Qui vi presento i protagonisti. Ma nel libro, lo dicevo, di voci ce ne sono tante altre.

Mario è una persona mite, accomodante, dal carattere ottimista. Lo conosciamo nel 1957, quando felice torna a casa dalla moglie comunicandole che è stato assunto all'Eternit: questo significherà quella tranquillità economica che prima non avevano.
Lavorerà nella fabbrica fino al 1977, quando sarà prepensionato a causa dell'asbestosi contratta al lavoro.
Romana è la moglie di Mario. È una donna dal carattere deciso, che ama profondamente suo marito e la sua famiglia, della quale fanno parte anche i loro due bambini.
Non compare in molte scene, ma è tuttavia uno dei pilastri della vicenda, sostegno del marito prima e dell'intera Associazione Famigliari Vittime Amianto poi.
Nicola compare fin dall'inizio della storia quando, nel 1974, viene assunto all'Eternit. Accolto da un clima lugubre in un ambiente che lui stesso oggi definisce "spettrale", capirà praticamente subito che quella polvere bianca che vola dappertutto, anche fuori dalla fabbrica, non è semplicemente "fastidiosa".
Quando andrà in Camera del Lavoro ad incontrare Bruno pe parlare dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie comincerà una collaborazione che dura tutt'oggi.
Bruno compare nella storia quando Nicola lo va ad incontrare alla Camera del Lavoro, della quale era segretario, nel 1979, e accetta subito di aiutare gli operai nella loro lotta contro l'azienda e le durissime condizioni di lavoro da essa imposte.
Dalla fabbrica la lotta si sposterà all'interno della città, grazie a numerose assemblee volte ad informare anche i cittadini della realtà nascosta dietro l'Eternit. E, più avanti, si sposterà anche al di fuori del territorio casalese.
Il sindaco Coppo fa la sua comparsa a metà della storia, quando la presa di coscienza nei confronti dell'Eternit era uscita dalla fabbrica e stava prendendo piede all'interno della città.
Sua sarà l'ordinanza, prima in Italia, che vieterà l'uso di manufatti in amianto al'interno della città di Casale, che farà da apripista per la legge nazionale promulgata nel 1992.
Paolo compare nella seconda metà della vicenda, essendo un Assessore della Giunta di Casale. Da subito sarà molto coinvolto nel problema della lotta all'amianto, problema che porterà all'attenzione anche della Regione quando diventerà uno dei Consiglieri.
Sarà un destino beffardo quello che lo porterà via prematuramente alla sua famiglia.
Segnalo anche la creazione della pagina Facebook del libro: se vi va, mipiacetela e seguite anche lì le novità del libro! Fin d'ora, grazie dell'appoggio!

venerdì 11 novembre 2011

E basta con 'sta scaramanzia!

La mia solita scaramanzia. Quante volte l'ho chiamata in causa?  Soprattutto ultimamente, dando solo delle "piccole, stitiche imbeccate" su qualcosa di "misterioso": qui, qui e pure qui. E oh, aspe': anche qui. Tutti 'sti indizi e nessuna spiegazione? Caspita che noiosa.

Ma la scaramanzia non serve più. Perché ormai la cosa è fatta: il "mistero" è stato dato alle stampe, ed uscirà nelle librerie a gennaio 2012. Librerie, sìsì: perché in tipografia si trova il mio primo libro a fumetti: "Eternit - dissolvenza in bianco", edito da Ediesse.

Un bel tomo da 192 pagine tra fumetto e approfondimenti vari per raccontare una storia locale, ma solo all'apparenza: perché l'Eternit e il problema dell'amianto non affliggono solo le persone che vivono nelle città dove sorgevano gli stabilimenti della "fabbrica della morte". Il problema è che i morti d'amianto, anche se sono stati tremila, sono morti "silenziosamente", uno per volta. Senza "fare colpo". Mentre invece servirebbe un po' (un bel po') di informazione in più, su questa storia, non per instillare paura, ma proprio perché più nessuno si ritrovi a provarla, se ha in casa qualche manufatto d'amianto scampato alla bonifica.

E quindi un fumetto: per entrare ancora di più dentro la storia di Casale Monferrato, la città mia e di Assunta Prato, che ha curato i testi e ha avuto l'idea, entrando in fabbrica ma anche nelle case, seguendo personaggi che sono, in realtà, persone reali.

A 'sto punto ci vuole una tavola, mi pare giusto: e allora pronti via, si entra all'Eternit. La scena è tratta da un ricordo reale di Nicola Pondrano, uno dei protagonisti della storia.

(C) Ediesse - Autrici

domenica 6 novembre 2011

Sul serio? No, DAVVERO!

Torno a scrivere in un giorno di vigilia. Sono belle le vigilie, e so di non essere certo la prima ad averlo detto. Ma perché è proprio così: quando aspetti tanto una cosa, le ultime ore prima che quella cosa effettivamente succeda sono insieme febbricitanti e bellissime... un po' come quando da piccoli non si riesce a dormire la notte del 24 dicembre, e alle sette del mattino si è già in piedi - per la gioia di mamma & papà.
Questa attesa qua è ancora più bella perché la condivido con parecchi nuovi amici che ho conosciuto un po' personalmente a Lucca durante un bellissimo pranzo, e un po' per ora solo su Internette. Ne avrete sentito parlare in questi giorni, o forse vi sarà capitato di vedere qualche post-it giallo con su una sola parola:



accompagnato da una data: sette novembre 2011. Ora al sette novembre 2011 mancano solo poche ore, e a mezzanotte finalmente Davvero sarà online.

Che cos'è Davvero? È il nuovo fumetto di Paola Barbato, la storia di una ragazza normale, nella nostra Italia, ai giorni nostri. Paola ovviamente ha spiegato tutto molto meglio di me sabato 29 a Lucca, in una presentazione documentata da un video sul sito www.davvero.org . Guardatelo, e non avrete più scuse per non appassionarvi a questo fumetto, che sarà pubblicato online e gratuitamente, a cadenza settimanale, proprio su www.davvero.org.

 ...a partire da mezzanotte! Ed ecco perché il mio friggere di cui sopra.

Perciò domani, o magari anche stanotte stessa, andate a darci un'occhiata, e spero che da lì in poi quello di Davvero diventerà un appuntamento fisso! (Poi, tra qualche mese, ci sarà anche un episodio disegnato da me...:) )


L'abbiamo fatto davvero! Ecco Parte della combriccola al pranzo organizzato a Lucca da Paola... pranzo bellissimo, Lucca bellissima, ancora un bellissimo e mi verrà il diabete... epperò tutto vero! Davvero!

mercoledì 19 ottobre 2011

La vigilia della scadenza...

Le 20:45. Un buon orario per finire di lavorare, direi. Eh sì, pare proprio che io abbia finito. Resta la mega rilettura (numero due) da fare, e poi... wow.
Rientro in casa e mi accolgono i buoni vecchi Foo Fighters: e dopo un'intera giornata passata seduta davanti al computer (solo l'ultima di tante) non mi ci vuole altro per mettermi a saltellare e sgambettare un po'. Eh sì, ho bisogno di sfogarmi un po': ho finito, pare proprio di sì. Wow wow wow.
Che cosa ho finito poi non l'ho detto, come fino ad oggi ho dato solo piccole, stitiche imbeccate: la mia solita, benedetta scaramanza. Ma come sono scaramantica, credo anche nei buoni auspici: e l'aver finito, la bell'aria che c'era tornando a casa, e i buoni vecchi F.F. di cui sopra... mah, che volete, secondo me lo sono. Buoni auspici, dico. Sì, ok, lo so: devo farmi vedere da uno bravo. Ma vabbè, che volete farci?:)
E ora: megarilettura (numero due, o forse tre, e chi le conta più?)!

venerdì 23 settembre 2011

Dove devo firmare per avere un'altra estate così?



Da qualche anno a questa parte ho dei seri problemi di relazione con l'estate. Detesto sudare, tanto per dirne una. E poi, suppongo che il mio carattere non esattamente solare non  mi faccia provare molta empatia per questa stagione che trovo invadente, chiassosa e appiccicaticcia. Eh già.

Non è sempre stato così: come ho detto prima la mia antipatia la comunemente definita "bella stagione" è nata saranno tre o quattro anni al massimo. Un giorno, riflettendo sul perché, mi sono risposta che forse il motivo sta nel fatto che, ora che non vado più a scuola e dunque estate non significa più "vacanzapuraenonfaccio(quasi)nientetuttoilgiorno", la differenza con gli altri giorni dell'anno sta solo nella temperatura decisamente troppo... invadente e appiccicaticcia. Una differenza svantaggiosa, dunque: "Stupido sole, vai a fare i tuoi 40 gradi al mare, dove hanno un senso!"

Ma sto divagando.

Oggi è ufficialmente iniziato l'autunno (poi se qualcuno sa spiegarmi perché l'autunno inizia il 23 mentre tutte le altre stagioni il 21, mi fa un piacere), e l'autunno è la mia stagione preferita: non fa più così caldo, le giornate si accorciano, tutto invita a starsene in casa al calduccio, magari con le persone a cui vuoi bene. E l'aria ha un buon odore (davvero, non è per fare delle frasi poetiche). Sarò per tutte queste cose, ma a me l'autunno ha semre messo una voglia di fare più forte che negli altri momenti dell'anno, come se mi desse un senso di inizio di qualcosa, e non di fine. Ragiono un po' al contrario, forse, ma vabbè.
E dunque, anche quest'anno benvenuto autunno!

Ma.

Ma quest'anno la mia odiata estate mi ha voluto sorprendere, sarà che era stufa che gliene dicessi tante. Ed è stata veramente un'estate fantastica: partendo dalle cose meno importanti (ma non trascurabili), il clima freschino che non mi ha fatto sboffare più di tanto (e qui molti non saranno d'accordo, ma com'è che ho detto prima? Io ragiono un po' al contrario). Ma poi, soprattutto, soddisfazioni. Oh sì.
Di una ho già gettato qualche sasso ritirando subito la mano nell'ultimo post e in uno di qualche volta fa (era minima, ma c'era. Se vuoi andare a caccia, il post in questione è questo qui). Dell'altra ancora non so se posso parlare, però quando una certa mail è arrivata comunicandomi che sì... wow.

Mi dico sempre "stavolta scrivo poco". Non ce la faccio mai. Eh, pazienza.
Benvenuto autunno, ciao estate... l'anno prossimo di nuovo eh?

venerdì 9 settembre 2011

Vacanze part-time

Sono al mare. E questo è bene.
Ma mi sono dovuta portare dietro da lavorare, perché se non non riuscirò a finire tutto in tempo. E questo è male.
Però.
Però.
Però...
...però considerato di quale lavoro si tratta... va bene, va proprio bene così. E dunque mi godo queste mie vacanze part-time.




Altre informazioni... presto, spero. Scaaaramanziaaaa...

E siccome sono sì part-time, ma pur sempre vacanze, mo vi saluto e me ne vo alla spiaggia!


sabato 6 agosto 2011

Nella sera di un sabato passato a dormire...

(C) Gea Ferraris
...(e non per voglia di far niente o per vacanza stabilita, ma perché mi sono presa una malattia da bambini piccoli e sono sbattuta come un tappetino), se non ce la posso fare ad andare avanti con le tavole (definite così, genericamente, perchè sai la scaramanzia blabblabblà) posso farcela ad aggiornare la Favola.

Questa volta vi segnalo un sito, che però non è un sito di disegno e illustrazione: nonò, la mia amica Serena fa infatti la traduttrice e interprete (da e verso l'italiano, il tedesco e l'inglese) e ha avuto la - per me! - bellissima idea di arricchire il suo sito con alcuni disegnuzzi e vignette puffe.

Per cui vi segnalo la sua home page italiana e quella tedesca, dove potrete ammirare (fate "ooooh") il logo che ho creato per lei; in più, ecco qui la home del suo blog con un mio disegno che la rappresenta. Finito? Ennò: se schiacciate qui e qui e qui trovate le vignette di cui parlavo sopra. Grazie Sere!

Spero vi piacciano, come spero che, se avrete bisogno di interpreti/traduttori per inglese o tedesco, ora abbiate un'idea di chi potete contattare... bieca pubblicità! Ahahah! (Ma la Serena è brava, quindi è pure giusto).

Vi saluto e torno a spalmarmi su kletto o divano, vedrò. Buon sabato eh!

martedì 12 luglio 2011

E passano le settimane...

Lo so, lo so, dovrei davvero aggiornare un po' più spesso... perlomeno lo vorrei! A mia discolpa posso dire che una di queste due settimane l'ho passata in vacanza: e le vacanze ci vogliono!

Per il resto, in questi giorni sono assorbita dalle tavole per un progetto ambizioso, su un tema parecchio importante. Se poi questo lavoro vedrà mai effettivamente la luce, e se mai verrò pagata per quel che sto facendo, questo è un altro bel paio di maniche, in cui - temo - parecchi di voi si ritroveranno... che bellezza vero?
In ogni caso il progetto mi appassiona. Per il resto speriamo in bene!

Non volendo - la mia solita scaramanzia, no? - pubblicare nemmeno una virgola di ciò a cui sto lavorando, eccovi qui uno dei miei bizzarri collage. Per dir la verità gli manca la cornice, ma davvero non potevo continuare a lasciare così deserta la mia Favola Blu! E comunque il disegno è comleto. Questa vlota metto anche una serie di particolari, sperando che tutto l'ambaradàn vi piaccia!

Alla prossima, sperando che non passi di nuovo una mezza eternità...



(C) Gea Ferraris
Al solito, carta di giornale, carta di rivista (ehm, in realtà uno di quei giornaletti con le offerte del supermercato), filo di metallo.

domenica 12 giugno 2011

Gea Ferraris, ritrattista di gatti

Quando arriva una nuova commissione, già sei contento: è ovvio, quando ciò che ti piace fare diventa un lavoro, non può essere diversamente. Ma quando la commissione ha a che vedere con una delle cose che ti piacciono di più, che puoi chiedere ancora? (beh, che ne arrivino delle altre...:) )

Per cui, quando la signora mi ha telefonato chiedendomi se avrei potuto fare il ritratto... ad un gatto, che cosa pensate che le abbia risposto...?

- Sono la vicina della signora ***, quella cui ha dipinto la finestra col gatto; siccome mio figlio e la sua fidanzata hanno una gattina che adorano, ci chiedevamo se lei avrebbe potuto farle un ritratto a partire da una fotografia.

Mentre nella mia testa il criceto ballava la samba e festeggiava con un party che nemmeno a Milano Marittima, mi sono data un contegno professionale e ho risposto un
- Ma certo signora, molto volentieri.

Così oggi, mentre il quadro aspetta dal corniciaio di avere, per l'appunto, una bella cornice, ecco qui il risultato finale più fasi di realizzazione:


Matita



Uno



Due



Finito!

'Ritratto di Bea', acrilico su carta più vernice finale brillante, cm 31x46.
(C) Gea Ferraris

(Grazie ancora ai miei committenti, e ringraziamo anche il famoso 'trompo' del gatto: farlo è stato figo e, a quanto pare, proficuo due volte!)

sabato 11 giugno 2011

Il giorno prima...



E siamo alla fine dell'appuntamento 'pro-referendum'. Ssssì, forse non è stato proprio sempre semprissimo rispettato al millisecondo - ehm - ma state certi che il mio interesse in merito ai quattro eferendum di domani e lunedì è sempre bello bello alto.

E quindi, domani finalmente si va a votare. Che ci andiate domani prima o dopo mezzogiorno, che ci andiate domani o lunedì, fate un po' come volete: l'importante è che ci andiate, a dare la vostra opinione: come ha detto qualcuno, per una volta che ci permettono di esprimerla sarebbe proprio sciocco delegare ad altri anche stavolta qua. Per argomenti che poi ci interessano davvero davvero tutti, indipendentemente da che partito andiamo a votare alle elezioni politiche. Per favore, non fatene un discorso di partiti: l'acqua è indispensabile, il nucleare fa male alla salute sia che siamo di destra, di sinistra, di sopra o di sotto.

Siamo d'accordo allora? Mi raccomando! E speriamo in bene, va'...:)

mercoledì 18 maggio 2011

Stavolta parliamo di nucleare. Ma non solo

Vignetta settimanale dedicata stavolta al nucleare: sempre di referendum si tratta (sempre che il quesito non venga eliminato, ma speriamo di no), quindi le vignette sull'acqua lasciano per una volta volentieri il posto.

Dunque, cosa dicono i sostenitori del nucleare? Che è un'energia pulita. Efficiente. Che non è pericoloso. Che d'altra parte non si può continuare a contare per sempre sulle fonti di energia non rinnovabili.

Bene, c'è poco da fare: nessuna di queste affermazioni è vera, fatta eccezione per l'ultima: è vero, bisogna puntare sulle fonti di energia rinnovabile. Peccato che l'uranio non lo sia.

Prima della vignetta, è necessaria una spiegazione: nella mia città fino a venticinque anni fa era attiva un'industria molto fiorente sulla quale però c'era (molto) da dire in materia di inquinamento ambientale e salute non solo dei lavoratori, ma anche dei cittadini. Era un fatto assodato: moltissimi, tra operai e non, ogni anno si ammalavano, molti morivano, tutti con le stesse malattie. La colpa era inequivocabilmente della fabbrica, dove le persone avevano respirato ciò che le aveva fatte ammalare, e da dove le polveri tossiche erano partite per diffondersi in città.

E cosa dicevano i dirigenti della fabbrica? Che i rischi non erano più rilevanti, che è vero il pericolo c'era, ma erano state prese misure precauzionali sufficienti a garantire la perfetta salubrità, ora, dell'ambiente di lavoro.

Non vi sembrano parole familiari? Con le debite differenze di contesto, è più o meno quello che voglino farci credere sulle centrali nucleari.

La fabbrica, si sarà capito, era l'Eternit. Oggi a Torino si sta tenendo il più grande processo penale d'Europa, contro i padroni di questi stabilimenti dove la gente moriva. I pericoli non erano inventati.

Perciò, vignetta amara questa settimana. Ma se è vero che gli esempi servono, meglio ricordarsene.


(C) Gea Ferraris

Una nota: le parole dell'oratore sono riprese quasi letteralmente da una conferenza stampa tenutasi all'Eternit nell'83. La frase 'originale' era: 'Le attuali tecnologie rendono l'amianto sicuro e sotto un'esposizione di due fibre/cm3 si può ragionevolmente affermare che non ci siano rischi per la salute'. Chiaramente, non era vero.
Perché abbia questo testo, è un'altra storia. Che spero di potervi raccontare presto...

mercoledì 11 maggio 2011

Vignetta del martedì + 1, ovvero: ancora scuse??!?!

...eeeeh, lo so, oggi non è martedì... ma in fondo il tempo non è una convenzione umana? Ehm. Ok. L'importante è non sbagliare il giorno per votare al referendum, dato anche che ce ne sono due a disposizione!
La Favola Blu continua con la sua piccola ma sentita campagna-promemoria, stavolta con due vignette in un colpo solo!, una sull'acqua e una sul nucleare; si tratta in realtà di un manifesto (ed ecco spiegata la qualità non proprio eccelsa dell'immagine... perdonatemi), anche lui realizzato per ricordare le date del referendum.
Alla prossima!



(C) Gea Ferraris

martedì 3 maggio 2011

Quante scuse!

Eggià, doppia scusa a 'sto giro: uno, per aver zompato l'appuntamento di martedì scorso (tra pasqua e pasquetta ho allungato un po' le vacanze, lo devo ammettere -_-), e due, per la qualità risibile dell'immagine dal momento che l'ho tirata su tramite macchina foto e non scanner...
Però mi sembra che si veda abbastanza bene, o almeno così pare dal mio portatile dalla scheda grafica non proprio eccellente (scusa numero tre?). Del resto, ho pensato: se si vede decentemente qui, su uno schermo appena poco più decente (e ci vuol poco) sarà tutto grasso che cola...

Vabbè, bando alle ciance! Si ritorna con l'appuntamento del martedì, ed ecco qua la nuova vignetta, stavolta in effetti più una mini striscia (vedi che mi faccio perdonare), e pure con due guest stars che hanno insistito tanto per contribuire alla causa!




(C) Gea Ferraris

giovedì 28 aprile 2011

Gru per il Giappone

Che cosa è capitato ormai un mese fa in Giappone lo sappiamo molto bene. Adesso non mi metterò a parlare del casino atomico (in senso letterale), anche se è senza dubbio da fare, tanto più che 'qualcuno' invece vuole che se ne parli sempre meno, così ce ne dimentichiamo e poi possiamo andare a votare 'senza essere spaventati'.

Adesso voglio parlare delle iniziative che molti siti hanno lanciato per aiutare in qualche modo il popolo giapponese, in particolare quelli che hanno raccolto illustrazioni di tantissimi disegnatori che hanno voluto in questo modo dire ai giapponesi 'vi siamo vicino'.

La Pusciastova ha organizzato una sfida puscia apposta apposta, in collaborazione con i blog 'Haiku 4 happiness' e 'iodisegnoamodomio'; il consiglio è di andare a visitarli, perché raccolgono materiale davvero bello & interessante!

Qui sotto la illu inviata da me, che potrete ovviamente trovare anche laggiù.



(C) Gea Ferraris

martedì 19 aprile 2011

Soldi contati, grazie

Arieccoci puntuali come ogni martedì: vignetta per voi!


(C) Gea Ferraris

martedì 12 aprile 2011

martedì 5 aprile 2011

Champagne!

Quarto appuntamento settimanale: questa settimana una vignetta che mi è stata anche pubblicata sul giornale locale... ehm ehm. :)


(C) Gea Ferraris

martedì 29 marzo 2011

Acqua in bocca!

Terzo appuntamento con le vignette acquose! Wow, diggià? Di questo passo il dodici giugno sarà già domani!



(C) Gea Ferraris

venerdì 25 marzo 2011

Non facciamoci mancare niente - parte seconda

...perché se mi diverto faccio e rifaccio, e il collage mi ha diverito parecchio.

C'è poco da fare, pasticciare con i materiali mi piace un bel po'... per cui ecco qui il mio secondo quadretto 'materico'!



(C) Gea Ferraris

Ancora una volta, cartoncino, carta di giornale e metallo. E colla vinilica come se piovesse!

martedì 22 marzo 2011

Fuoco... fuochino... acqua, acqua!

Secondo appuntamento per la mia piccola campagna vignettistica promemoria. Qui gli altri appuntamenti (in effetti per ora solo uno), ma trovate l'etichetta 'Acqua bene comune' anche qui sotto o nella colonna a destra... quel che si dice l'imbarazzo della scelta.

Ecco qui la seconda vignetta!


(C) Gea Ferraris

martedì 15 marzo 2011

Privatizzare l'acqua è un'idea che fa acqua

Ci sono dei signori che sono convinti che basta che ci hai i soldi, ti puoi comprare tutto quello che ti pare; adesso hanno pensato di comprare l'acqua, che invece è una cosa di tutti.

Allora in tutta Italia si sono raccolte delle firme per chiedere un referendum contro questa bella idea, ed è stato un bel successo, per cui il referendum si farà. Evviva! Adesso l'importante è andarci, a questo referendum, e votare contro la privatizzazione.

Per la raccolta firme della campagna referendaria L'Acqua Non si Vende - 2 sì per l'Acqua Bene Comune nella mia città ho fatto qualche vignettina (un paio le avevo messe anche qui e qui). Ma non le avevo messe sulla Favola Blu!

Allora ho pensato di fare così, una specie di promemoria vignettesco: e siccome oggi è martedì, ogni martedì ne metterò una.

Ecco la prima!



(C) Gea Ferraris 

lunedì 7 marzo 2011

Non facciamoci mancare niente

Era da un bel po' che mi ronzava in testa... finalmente mi sono messa lì a trasformare in realtà l'idea ronzante: il collage.

Pensavo sarebbe stato un pacco, a tagliare e incollare quei pezzettini di carta a misura, e invece mi ci sono divertita un bel po', tanto che ne ho fatto pure un altro, in fase di-che-lo-sto-finendo, che mi sa non sarà l'ultimo.
Oggetto, ancora una volta i miei buffi vestiti!



Acrilico, carta di giornale, cartone, fil di rame
(C) Gea Ferraris 

Quale sarà la mia prossima sperimentazione? Ho già qualche idea strana in testa... di cui sarà complice uno dei bellissimi regali che ho ricevuto per il compleanno: il mio nuovo TRAPANO! Ahahahahahahah... mi faccio paura da sola x_x

martedì 1 marzo 2011

Questa volta vi presento: Casa SoNic

La segnalazione di questa volta la faccio doppiamente con piacere: non solo perché si tratta di qualcosa di molto interessante e attivo, ma anche perché è gestito da due miei cari amici!

Casa SoNic è la casa di Sofia e Nicola: se andate a trovarli, potrete trovare un sacco di immagini e video trovati sul web, che corrispondono agli interessi dei nostri 'padroni di casa': architettura, design, tecnologia, cose serie, cose buffe, cose che fanno pensare...

Se volete andarli a trovare, sarete i benvenuti... e vedrete che la vostra prima visita non resterà l'ultima!


L'immagine qui sopra vi porta direttamente a Casa SoNic, ma ho messo anche un link tra i 'non affini' (al fumetto), e uno nella colonna qui a destra... dal momento che So e Nic hanno deciso, ogni sabato, di ospitare uno dei miei fumetti/illustrazioni/vignette! \(^.^)/

Uh, e se cliccate qui, trovate Casa SoNic anche su Facebook!

martedì 22 febbraio 2011

Ancora (sempre) con la testa tra le nuvole

Quando mi viene in mente un'idea per uns storia, in prima battuta per me è naturale immaginarmela a vignette; alcune volte, però, mi sembra che quello che ho immaginato potrebbe rendere meglio in forme diverse dal fumetto.
Era stato il caso di Elovun, un raccontino che se non lo conosci o non te lo ricordi, se vai qui lo (ri)trovi: mi era venuta l'idea, avevo provato a immaginarmela... per immagini, appunto, ma non mi sembrava di riuscire a spiegare bene quel che avevo in mente, e così alla fine l'avevo messo giù come semplice raccontino.
Salvo poi ripensarci un bel po' di tempo dopo, e trovare l'"illuminazione" per rappresentarlo usando la mia forma preferita (il fumetto, appunto).
Arieccovi dunque la storia dei bambini che guardano le nuvole. Sarà meglio dell'altra versione? Sarà peggio? Sarà semplicemente diversa? Come sempre, qualsiasi commento sarà interessante e gradito!



(C) Gea Ferraris

martedì 15 febbraio 2011

E vualà!

Signore e signori, eccoci alla presentazione della Favola Blu con un vestito tutto nuovo per l'occasione!
Gatti, ballerine classiche e violini... ci ho messo alcune delle cose che mi piacciono e sconfinferano di più. Perché c'è scritto anche lìssopra: qua dentro c'è "un po' di me". Quanto ai "tanti modi diversi"... vabbè, tra racconti, fumetti, vignette, segnalazioni, statuine pure... hai voglia!
A presto, con tante nuove cose...

lunedì 14 febbraio 2011

Lavori in corso

...se siete passati di qua nel corso del pomeriggio, vi sarà girata la testa nel vedere tutti i cambiamenti e le prove per il nuovo vestito della Favola... e pensa un po', non ho ancora finito! Difatti per oggi basta, e vediamo se domani ce la fo O.o
Per ora lo lascio così, spoglio... sperando di solleticare la curiosità...

venerdì 28 gennaio 2011

È che Elvis sul suo pianeta non ha ancora l'ADSL

Vi starete chiedendo che fine ho fatto. Quattro mesi che non passo da queste parti, e invece ho visto che qualcuno di voi viene ancora a curiosare sulla Favola Blu. Grazie, davvero, mi fa molto piacere.

Insomma, non sono stata rapita, e - tralasciando le battute - non ho piantato lì con storie e disegni.

Diciamo che semplicemente avevo bisogno di una pausa.

Lo so, lo dico senza aggiugere niente di nuovo, nessun disegno, nessuna segnalazione, nessuna nuova grafica (e sì che ce ne sarebbero di cose, per tutte queste categorie - oddio, sulla nuova grafica veramente c'è tempo). Però mi sembrava giusto dare una specie di avviso che sì, ci sono ancora, che la Favola non è abbandonata, e che adesso forse la pausa può anche finire. Vi chiedo solo di avere ancora un pochino di pazienza, e se vi fa piacere di tornare ancora a trovarmi... che io ritornerò!

A presto allora? ;)