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sabato 11 giugno 2011

Il giorno prima...



E siamo alla fine dell'appuntamento 'pro-referendum'. Ssssì, forse non è stato proprio sempre semprissimo rispettato al millisecondo - ehm - ma state certi che il mio interesse in merito ai quattro eferendum di domani e lunedì è sempre bello bello alto.

E quindi, domani finalmente si va a votare. Che ci andiate domani prima o dopo mezzogiorno, che ci andiate domani o lunedì, fate un po' come volete: l'importante è che ci andiate, a dare la vostra opinione: come ha detto qualcuno, per una volta che ci permettono di esprimerla sarebbe proprio sciocco delegare ad altri anche stavolta qua. Per argomenti che poi ci interessano davvero davvero tutti, indipendentemente da che partito andiamo a votare alle elezioni politiche. Per favore, non fatene un discorso di partiti: l'acqua è indispensabile, il nucleare fa male alla salute sia che siamo di destra, di sinistra, di sopra o di sotto.

Siamo d'accordo allora? Mi raccomando! E speriamo in bene, va'...:)

mercoledì 18 maggio 2011

Stavolta parliamo di nucleare. Ma non solo

Vignetta settimanale dedicata stavolta al nucleare: sempre di referendum si tratta (sempre che il quesito non venga eliminato, ma speriamo di no), quindi le vignette sull'acqua lasciano per una volta volentieri il posto.

Dunque, cosa dicono i sostenitori del nucleare? Che è un'energia pulita. Efficiente. Che non è pericoloso. Che d'altra parte non si può continuare a contare per sempre sulle fonti di energia non rinnovabili.

Bene, c'è poco da fare: nessuna di queste affermazioni è vera, fatta eccezione per l'ultima: è vero, bisogna puntare sulle fonti di energia rinnovabile. Peccato che l'uranio non lo sia.

Prima della vignetta, è necessaria una spiegazione: nella mia città fino a venticinque anni fa era attiva un'industria molto fiorente sulla quale però c'era (molto) da dire in materia di inquinamento ambientale e salute non solo dei lavoratori, ma anche dei cittadini. Era un fatto assodato: moltissimi, tra operai e non, ogni anno si ammalavano, molti morivano, tutti con le stesse malattie. La colpa era inequivocabilmente della fabbrica, dove le persone avevano respirato ciò che le aveva fatte ammalare, e da dove le polveri tossiche erano partite per diffondersi in città.

E cosa dicevano i dirigenti della fabbrica? Che i rischi non erano più rilevanti, che è vero il pericolo c'era, ma erano state prese misure precauzionali sufficienti a garantire la perfetta salubrità, ora, dell'ambiente di lavoro.

Non vi sembrano parole familiari? Con le debite differenze di contesto, è più o meno quello che voglino farci credere sulle centrali nucleari.

La fabbrica, si sarà capito, era l'Eternit. Oggi a Torino si sta tenendo il più grande processo penale d'Europa, contro i padroni di questi stabilimenti dove la gente moriva. I pericoli non erano inventati.

Perciò, vignetta amara questa settimana. Ma se è vero che gli esempi servono, meglio ricordarsene.


(C) Gea Ferraris

Una nota: le parole dell'oratore sono riprese quasi letteralmente da una conferenza stampa tenutasi all'Eternit nell'83. La frase 'originale' era: 'Le attuali tecnologie rendono l'amianto sicuro e sotto un'esposizione di due fibre/cm3 si può ragionevolmente affermare che non ci siano rischi per la salute'. Chiaramente, non era vero.
Perché abbia questo testo, è un'altra storia. Che spero di potervi raccontare presto...

mercoledì 11 maggio 2011

Vignetta del martedì + 1, ovvero: ancora scuse??!?!

...eeeeh, lo so, oggi non è martedì... ma in fondo il tempo non è una convenzione umana? Ehm. Ok. L'importante è non sbagliare il giorno per votare al referendum, dato anche che ce ne sono due a disposizione!
La Favola Blu continua con la sua piccola ma sentita campagna-promemoria, stavolta con due vignette in un colpo solo!, una sull'acqua e una sul nucleare; si tratta in realtà di un manifesto (ed ecco spiegata la qualità non proprio eccelsa dell'immagine... perdonatemi), anche lui realizzato per ricordare le date del referendum.
Alla prossima!



(C) Gea Ferraris

martedì 3 maggio 2011

Quante scuse!

Eggià, doppia scusa a 'sto giro: uno, per aver zompato l'appuntamento di martedì scorso (tra pasqua e pasquetta ho allungato un po' le vacanze, lo devo ammettere -_-), e due, per la qualità risibile dell'immagine dal momento che l'ho tirata su tramite macchina foto e non scanner...
Però mi sembra che si veda abbastanza bene, o almeno così pare dal mio portatile dalla scheda grafica non proprio eccellente (scusa numero tre?). Del resto, ho pensato: se si vede decentemente qui, su uno schermo appena poco più decente (e ci vuol poco) sarà tutto grasso che cola...

Vabbè, bando alle ciance! Si ritorna con l'appuntamento del martedì, ed ecco qua la nuova vignetta, stavolta in effetti più una mini striscia (vedi che mi faccio perdonare), e pure con due guest stars che hanno insistito tanto per contribuire alla causa!




(C) Gea Ferraris

martedì 19 aprile 2011

Soldi contati, grazie

Arieccoci puntuali come ogni martedì: vignetta per voi!


(C) Gea Ferraris

martedì 12 aprile 2011

Bere troppo può essere un problema

...già la quinta settimana? Wow!
Buona vignetta settimanale!


(C) Gea Ferraris

martedì 5 aprile 2011

Champagne!

Quarto appuntamento settimanale: questa settimana una vignetta che mi è stata anche pubblicata sul giornale locale... ehm ehm. :)


(C) Gea Ferraris

martedì 29 marzo 2011

Acqua in bocca!

Terzo appuntamento con le vignette acquose! Wow, diggià? Di questo passo il dodici giugno sarà già domani!



(C) Gea Ferraris

martedì 22 marzo 2011

Fuoco... fuochino... acqua, acqua!

Secondo appuntamento per la mia piccola campagna vignettistica promemoria. Qui gli altri appuntamenti (in effetti per ora solo uno), ma trovate l'etichetta 'Acqua bene comune' anche qui sotto o nella colonna a destra... quel che si dice l'imbarazzo della scelta.

Ecco qui la seconda vignetta!


(C) Gea Ferraris

martedì 15 marzo 2011

Privatizzare l'acqua è un'idea che fa acqua

Ci sono dei signori che sono convinti che basta che ci hai i soldi, ti puoi comprare tutto quello che ti pare; adesso hanno pensato di comprare l'acqua, che invece è una cosa di tutti.

Allora in tutta Italia si sono raccolte delle firme per chiedere un referendum contro questa bella idea, ed è stato un bel successo, per cui il referendum si farà. Evviva! Adesso l'importante è andarci, a questo referendum, e votare contro la privatizzazione.

Per la raccolta firme della campagna referendaria L'Acqua Non si Vende - 2 sì per l'Acqua Bene Comune nella mia città ho fatto qualche vignettina (un paio le avevo messe anche qui e qui). Ma non le avevo messe sulla Favola Blu!

Allora ho pensato di fare così, una specie di promemoria vignettesco: e siccome oggi è martedì, ogni martedì ne metterò una.

Ecco la prima!



(C) Gea Ferraris