sabato 31 dicembre 2011

Ultimi scampoli del duemilaundici

Abbiamo già salutato l'ultimo sole del 2011. Oh, che poesia. Ma gli ultimi dell'anno mi mettono sempre un po' di malinconia... no, non semrpe in effetti: è facile salutare quegli anni che hanno fatto 'chifo... come se cambiare anno significhi davvero ricominciare da capo. Eppure, pensando proprio ai singoli anni (ultimi anni), in effetti bene o male sono stati buoni o meno buoni a cadenza alternata.
Perciò prendiamo per buona questa convenzione di cambiare anno, e auguriamoci che questo già famoso duemiladodici sia un buon duemiladodici, senza fini del mondo o dell'età dell'oro o giù di lì.

Com'è stato il vostro 2011? Il mio è stato decisamente un bellissimo anno, perciò stasera lo saluterò come un buon amico che mi mancherà. Ma in fondo ciò che di buono c'è stato è solo cominciato, non è finito... quindi speriamo che continui bene!

Perciò passatevi bene quest'ultima sera duemilaundicesca e cominciate bene il nuovo anno... e che sia solo l'inizio!

Ci vediamo l'anno nuovo...

lunedì 28 novembre 2011

Eternit - dissolvenza in bianco: una nuova tavola

"Eternit - dissolvenza in bianco" è un racconto corale: tante vicende di tante persone che si uniscono in una sola storia, quella della presa di coscienza di un'intera città.

L'altra volta vi ho mostrato una tavola che portava dentro la fabbrica; questa volta invece siamo fuori dallo stabilimento, davanti al Tribunale di Casale, per raccontare della testimonianza straordinaria di una persona, un ex operaio, che dimostrò una forza d'animo immensa unendo la sua voce, quella poca che la malattia gli aveva lasciato, al coro delle altre testimonianze.

E intanto ne approfitto per ricordarvi la pagina Facebook dedicata al libro: visitatela, mipiacetela, condividetela! :)
(C) Gea Ferraris - Assunta Prato - Ediesse

mercoledì 23 novembre 2011

Camminando per la strada con un sorrisone sulla faccia...

...come i matti, forse. Sai quelli che vanno in giro, da soli, e da soli se la ridono (o sorridono)?

Vabbè, ma se un motivo c'è, ma chemmifrega? E così ieri pomeriggio me ne tornavo a casa, ben contenta di sorridere da sola. Perché avevo qualcosa in mano, e non qualcosa da poco: in mano avevo la prima copia del mio primo (e spero non ultimo) libro a fumetti!


Eccomi qui con Assunta Prato, che ha avuto l'idea di creare questo graphic novel (come dicono quelli fighi) e che ne ha scritto i testi, da me poi sceneggiati e disegnati. (In realtà nella foto c'è un altro riferimento fumettistico, che con somma mia gioia mi coinvolge. Non l'hai visto? Davvero?)

Un bel pomeriggio in un bel periodo. Dammi torto se cammino sorridendo da sola... e dannazione, non ho incontrato nessuno!:)

giovedì 17 novembre 2011

Eternit - dissolvenza in bianco: i personaggi principali

Questa è una storia corale - come sempre accade quando si tratta di prese di coscienza riguardo problemi che coinvolgono tante persone: si parte dal piccolo, dalla fabbrica in questo caso, per arrivare al più grande - la città - al più grande ancora - l'intera nazione. E, magari, al più grande più grande ancora: il mondo intero. Già, perché l'industria dell'amianto non è affato sconfitta e anzi: in alcuni paesi del mondo è addirittura un'industria in via di sviluppo!

Ma per arrivare al grande bisogna, come dicevo, partire dal piccolo: ed ecco perché, tornando alla nostra storia, i personaggi principali sono più di uno. Perché ci sono state, e ci sono, tante persone che hanno collaborato (e lo fanno tuttora), che si sono "passate il testimone" nel corso degli anni, che hanno aggiunto la loro voce a quella degli altri.

Qui vi presento i protagonisti. Ma nel libro, lo dicevo, di voci ce ne sono tante altre.

Mario è una persona mite, accomodante, dal carattere ottimista. Lo conosciamo nel 1957, quando felice torna a casa dalla moglie comunicandole che è stato assunto all'Eternit: questo significherà quella tranquillità economica che prima non avevano.
Lavorerà nella fabbrica fino al 1977, quando sarà prepensionato a causa dell'asbestosi contratta al lavoro.
Romana è la moglie di Mario. È una donna dal carattere deciso, che ama profondamente suo marito e la sua famiglia, della quale fanno parte anche i loro due bambini.
Non compare in molte scene, ma è tuttavia uno dei pilastri della vicenda, sostegno del marito prima e dell'intera Associazione Famigliari Vittime Amianto poi.
Nicola compare fin dall'inizio della storia quando, nel 1974, viene assunto all'Eternit. Accolto da un clima lugubre in un ambiente che lui stesso oggi definisce "spettrale", capirà praticamente subito che quella polvere bianca che vola dappertutto, anche fuori dalla fabbrica, non è semplicemente "fastidiosa".
Quando andrà in Camera del Lavoro ad incontrare Bruno pe parlare dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie comincerà una collaborazione che dura tutt'oggi.
Bruno compare nella storia quando Nicola lo va ad incontrare alla Camera del Lavoro, della quale era segretario, nel 1979, e accetta subito di aiutare gli operai nella loro lotta contro l'azienda e le durissime condizioni di lavoro da essa imposte.
Dalla fabbrica la lotta si sposterà all'interno della città, grazie a numerose assemblee volte ad informare anche i cittadini della realtà nascosta dietro l'Eternit. E, più avanti, si sposterà anche al di fuori del territorio casalese.
Il sindaco Coppo fa la sua comparsa a metà della storia, quando la presa di coscienza nei confronti dell'Eternit era uscita dalla fabbrica e stava prendendo piede all'interno della città.
Sua sarà l'ordinanza, prima in Italia, che vieterà l'uso di manufatti in amianto al'interno della città di Casale, che farà da apripista per la legge nazionale promulgata nel 1992.
Paolo compare nella seconda metà della vicenda, essendo un Assessore della Giunta di Casale. Da subito sarà molto coinvolto nel problema della lotta all'amianto, problema che porterà all'attenzione anche della Regione quando diventerà uno dei Consiglieri.
Sarà un destino beffardo quello che lo porterà via prematuramente alla sua famiglia.
Segnalo anche la creazione della pagina Facebook del libro: se vi va, mipiacetela e seguite anche lì le novità del libro! Fin d'ora, grazie dell'appoggio!

venerdì 11 novembre 2011

E basta con 'sta scaramanzia!

La mia solita scaramanzia. Quante volte l'ho chiamata in causa?  Soprattutto ultimamente, dando solo delle "piccole, stitiche imbeccate" su qualcosa di "misterioso": qui, qui e pure qui. E oh, aspe': anche qui. Tutti 'sti indizi e nessuna spiegazione? Caspita che noiosa.

Ma la scaramanzia non serve più. Perché ormai la cosa è fatta: il "mistero" è stato dato alle stampe, ed uscirà nelle librerie a gennaio 2012. Librerie, sìsì: perché in tipografia si trova il mio primo libro a fumetti: "Eternit - dissolvenza in bianco", edito da Ediesse.

Un bel tomo da 192 pagine tra fumetto e approfondimenti vari per raccontare una storia locale, ma solo all'apparenza: perché l'Eternit e il problema dell'amianto non affliggono solo le persone che vivono nelle città dove sorgevano gli stabilimenti della "fabbrica della morte". Il problema è che i morti d'amianto, anche se sono stati tremila, sono morti "silenziosamente", uno per volta. Senza "fare colpo". Mentre invece servirebbe un po' (un bel po') di informazione in più, su questa storia, non per instillare paura, ma proprio perché più nessuno si ritrovi a provarla, se ha in casa qualche manufatto d'amianto scampato alla bonifica.

E quindi un fumetto: per entrare ancora di più dentro la storia di Casale Monferrato, la città mia e di Assunta Prato, che ha curato i testi e ha avuto l'idea, entrando in fabbrica ma anche nelle case, seguendo personaggi che sono, in realtà, persone reali.

A 'sto punto ci vuole una tavola, mi pare giusto: e allora pronti via, si entra all'Eternit. La scena è tratta da un ricordo reale di Nicola Pondrano, uno dei protagonisti della storia.

(C) Ediesse - Autrici

domenica 6 novembre 2011

Sul serio? No, DAVVERO!

Torno a scrivere in un giorno di vigilia. Sono belle le vigilie, e so di non essere certo la prima ad averlo detto. Ma perché è proprio così: quando aspetti tanto una cosa, le ultime ore prima che quella cosa effettivamente succeda sono insieme febbricitanti e bellissime... un po' come quando da piccoli non si riesce a dormire la notte del 24 dicembre, e alle sette del mattino si è già in piedi - per la gioia di mamma & papà.
Questa attesa qua è ancora più bella perché la condivido con parecchi nuovi amici che ho conosciuto un po' personalmente a Lucca durante un bellissimo pranzo, e un po' per ora solo su Internette. Ne avrete sentito parlare in questi giorni, o forse vi sarà capitato di vedere qualche post-it giallo con su una sola parola:



accompagnato da una data: sette novembre 2011. Ora al sette novembre 2011 mancano solo poche ore, e a mezzanotte finalmente Davvero sarà online.

Che cos'è Davvero? È il nuovo fumetto di Paola Barbato, la storia di una ragazza normale, nella nostra Italia, ai giorni nostri. Paola ovviamente ha spiegato tutto molto meglio di me sabato 29 a Lucca, in una presentazione documentata da un video sul sito www.davvero.org . Guardatelo, e non avrete più scuse per non appassionarvi a questo fumetto, che sarà pubblicato online e gratuitamente, a cadenza settimanale, proprio su www.davvero.org.

 ...a partire da mezzanotte! Ed ecco perché il mio friggere di cui sopra.

Perciò domani, o magari anche stanotte stessa, andate a darci un'occhiata, e spero che da lì in poi quello di Davvero diventerà un appuntamento fisso! (Poi, tra qualche mese, ci sarà anche un episodio disegnato da me...:) )


L'abbiamo fatto davvero! Ecco Parte della combriccola al pranzo organizzato a Lucca da Paola... pranzo bellissimo, Lucca bellissima, ancora un bellissimo e mi verrà il diabete... epperò tutto vero! Davvero!

mercoledì 19 ottobre 2011

La vigilia della scadenza...

Le 20:45. Un buon orario per finire di lavorare, direi. Eh sì, pare proprio che io abbia finito. Resta la mega rilettura (numero due) da fare, e poi... wow.
Rientro in casa e mi accolgono i buoni vecchi Foo Fighters: e dopo un'intera giornata passata seduta davanti al computer (solo l'ultima di tante) non mi ci vuole altro per mettermi a saltellare e sgambettare un po'. Eh sì, ho bisogno di sfogarmi un po': ho finito, pare proprio di sì. Wow wow wow.
Che cosa ho finito poi non l'ho detto, come fino ad oggi ho dato solo piccole, stitiche imbeccate: la mia solita, benedetta scaramanza. Ma come sono scaramantica, credo anche nei buoni auspici: e l'aver finito, la bell'aria che c'era tornando a casa, e i buoni vecchi F.F. di cui sopra... mah, che volete, secondo me lo sono. Buoni auspici, dico. Sì, ok, lo so: devo farmi vedere da uno bravo. Ma vabbè, che volete farci?:)
E ora: megarilettura (numero due, o forse tre, e chi le conta più?)!

venerdì 23 settembre 2011

Dove devo firmare per avere un'altra estate così?



Da qualche anno a questa parte ho dei seri problemi di relazione con l'estate. Detesto sudare, tanto per dirne una. E poi, suppongo che il mio carattere non esattamente solare non  mi faccia provare molta empatia per questa stagione che trovo invadente, chiassosa e appiccicaticcia. Eh già.

Non è sempre stato così: come ho detto prima la mia antipatia la comunemente definita "bella stagione" è nata saranno tre o quattro anni al massimo. Un giorno, riflettendo sul perché, mi sono risposta che forse il motivo sta nel fatto che, ora che non vado più a scuola e dunque estate non significa più "vacanzapuraenonfaccio(quasi)nientetuttoilgiorno", la differenza con gli altri giorni dell'anno sta solo nella temperatura decisamente troppo... invadente e appiccicaticcia. Una differenza svantaggiosa, dunque: "Stupido sole, vai a fare i tuoi 40 gradi al mare, dove hanno un senso!"

Ma sto divagando.

Oggi è ufficialmente iniziato l'autunno (poi se qualcuno sa spiegarmi perché l'autunno inizia il 23 mentre tutte le altre stagioni il 21, mi fa un piacere), e l'autunno è la mia stagione preferita: non fa più così caldo, le giornate si accorciano, tutto invita a starsene in casa al calduccio, magari con le persone a cui vuoi bene. E l'aria ha un buon odore (davvero, non è per fare delle frasi poetiche). Sarò per tutte queste cose, ma a me l'autunno ha semre messo una voglia di fare più forte che negli altri momenti dell'anno, come se mi desse un senso di inizio di qualcosa, e non di fine. Ragiono un po' al contrario, forse, ma vabbè.
E dunque, anche quest'anno benvenuto autunno!

Ma.

Ma quest'anno la mia odiata estate mi ha voluto sorprendere, sarà che era stufa che gliene dicessi tante. Ed è stata veramente un'estate fantastica: partendo dalle cose meno importanti (ma non trascurabili), il clima freschino che non mi ha fatto sboffare più di tanto (e qui molti non saranno d'accordo, ma com'è che ho detto prima? Io ragiono un po' al contrario). Ma poi, soprattutto, soddisfazioni. Oh sì.
Di una ho già gettato qualche sasso ritirando subito la mano nell'ultimo post e in uno di qualche volta fa (era minima, ma c'era. Se vuoi andare a caccia, il post in questione è questo qui). Dell'altra ancora non so se posso parlare, però quando una certa mail è arrivata comunicandomi che sì... wow.

Mi dico sempre "stavolta scrivo poco". Non ce la faccio mai. Eh, pazienza.
Benvenuto autunno, ciao estate... l'anno prossimo di nuovo eh?

venerdì 9 settembre 2011

Vacanze part-time

Sono al mare. E questo è bene.
Ma mi sono dovuta portare dietro da lavorare, perché se non non riuscirò a finire tutto in tempo. E questo è male.
Però.
Però.
Però...
...però considerato di quale lavoro si tratta... va bene, va proprio bene così. E dunque mi godo queste mie vacanze part-time.




Altre informazioni... presto, spero. Scaaaramanziaaaa...

E siccome sono sì part-time, ma pur sempre vacanze, mo vi saluto e me ne vo alla spiaggia!


sabato 6 agosto 2011

Nella sera di un sabato passato a dormire...

(C) Gea Ferraris
...(e non per voglia di far niente o per vacanza stabilita, ma perché mi sono presa una malattia da bambini piccoli e sono sbattuta come un tappetino), se non ce la posso fare ad andare avanti con le tavole (definite così, genericamente, perchè sai la scaramanzia blabblabblà) posso farcela ad aggiornare la Favola.

Questa volta vi segnalo un sito, che però non è un sito di disegno e illustrazione: nonò, la mia amica Serena fa infatti la traduttrice e interprete (da e verso l'italiano, il tedesco e l'inglese) e ha avuto la - per me! - bellissima idea di arricchire il suo sito con alcuni disegnuzzi e vignette puffe.

Per cui vi segnalo la sua home page italiana e quella tedesca, dove potrete ammirare (fate "ooooh") il logo che ho creato per lei; in più, ecco qui la home del suo blog con un mio disegno che la rappresenta. Finito? Ennò: se schiacciate qui e qui e qui trovate le vignette di cui parlavo sopra. Grazie Sere!

Spero vi piacciano, come spero che, se avrete bisogno di interpreti/traduttori per inglese o tedesco, ora abbiate un'idea di chi potete contattare... bieca pubblicità! Ahahah! (Ma la Serena è brava, quindi è pure giusto).

Vi saluto e torno a spalmarmi su kletto o divano, vedrò. Buon sabato eh!